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Cosa vedere a Procida

 

 

Procida è un antico borgo marinaro di pescatori, famosa per le sue case colorate che dovevano essere viste dai mariti pescatori, in mare.

Procida: Capitale della Cultura 2022

 Capitale italiana della cultura 2022, è stata totalmente sommersa dai turisti. La vita tranquilla di queste persone , per lo piu’ anziane, vede ogni giorno traghetti pieni di turisti che sbarcano nel piccolo porto commerciale che risulta totalmente sommerso di gente.
Forse andarci il giorno di Pasquetta falsa un po’ l’idea, ma penso che anche quando arrivera’ l’estate sara’ cosi’ tutti i giorni quindi bisogna spicciarsi.
A differenza di Ischia e ancor di piu’ di Capri, Procida ci dicono diventata un po’ “turistica” da un paio di anni, ma per motivi opposti: si andava a cercare la tranquillita’ che le isole piu’ “mondane” non garantivano.
Ora di tranquillita’ ce ne è veramente poca: le strette stradine dei vicoli sono congestionate di persone a piedi, persone in bici, taxi che frecciano e pulman di linea che essendo in questo periodo gratis, sono stracolmi.
Stracolmi si, anche in tempo di covid e questo non va bene!
Andare a piedi è sempre piacevole ma forse qualche segnale in piu’ per orientarsi ci vorrebbe visto che poi anche i telefonini non prendono bene specialmente nella zona di Chiaianella.
L’isola di Procida è comunque una meta da consigliare della nostra bella Italia.
Noi ci siamo imbarcati da Pozzuoli e in 45 minuti siamo arrivati: partendo dal golfo di Pozzuoli si passa davanti a Bacoli, poi sotto il monte Misano , un breve tragitto in mare aperto ed ecco Procida con dietro la grande Ischia.

La mia isola ha straducce solitarie chiuse fra muri antichi
Elsa Morante

Centro storico Procida

Il piccolo porto commerciale è pieno di ristorantini e botteghe.
Questa è la parte bassa ma ora bisogna salire, quindi imboccato “Il canale” si sale fino a Piazza dei Martiri o Terrazza di Procida , qui si viene accolti dalla statua dell’insigne Antonio Scialoja, economista e politico procidano.
Salendo si va a Terra Murata, scendendo a destra si va a Corriccella , il borgo dei pescatori.

Corricella e le case colorate

Noi siamo prima scesi a Corricella e lo spettacolo delle casette colorate è davvero impressionante.
Nella parte bassa ristorantini tipici e locande, anche la famosa locanda del film “Il postino”.
Il mare davanti calmo e docile, le reti dei pescatori e le casette colorate da sfondo creano un’ atmosfera magica. Qui foto a non finire!
Risaliti fino a Piazza dei Martiri continuiamo dritti verso Terra Murata, antico primo embrione di Procida dove si trova palazzo D’Avalos, antica residenza nobiliare poi trasformato in carcere.
Qui si trova l’antica chiesa di San Michele Arcangelo, patrono di Procida che grazie ad un’ Associazione sta rivalorizzando gli antichi tesori della chiesa.
Hanno restaurato con fondi dati da offerte libere, parte delle cappelle e un organo dei tre ritrovati.
Organizzano visite guidate gratuite della chiesa a gruppi di persone e le offerte lasciate servono a contribuire a restaurarla.
Quindi una visita e un’ offerta è d’obbligo !

Terra Murata

La parte alta di Terra Murata , quella che da sulle celle del carcere di palazzo D’Avalos si affaccia sul golfo di Napoli: si vede Capri di fronte , tutta Napoli e il bellissimo Vesuvio.
Bellissima la terrazza dalla quale si gode di questo spettacolo.
Riscendendo da Terra Murata vi trovate in basso la Corricella, e riuscirete a distinguere il bordo circolare del vulcano sul quale sorge questa baia . Sulla sfondo, che sembra far parte di Procida i monti di Ischia.
Il Monastero di Santa Margherita che si vede a ffianco al terrazzo con i cannoni è chiuso per lavori .
Decidiamo di vedere altro e chieste informazioni ci consigliano il belvedere Elsa Morante ma poi ci informano che questo è una proprieta’ privata e attualmente chiusa.

Spiaggia Chiaiaolella e isolotto di Vivara

Decidiamo quindi di spostarci sull’altro lato di spiaggia, la spiaggia di Chiaiolella e qui approfittiamo dei numerosi pulmann che circolano gratuitamente per l’isola.
Il tragitto per fortuna è breve visto che stiamo ammassati come sardine (e in questo periodo non si fa) , scendiamo a Chiaiolella che ha una striscia di spiaggia molto bene attrezzata e andiamo verso l’isolotto di Vivara.
Pochi cartelli, poco segnale al telefono, facciamo alla vecchia maniera e chiediamo a un passante che ci indica dove andare.
Il ponte sospeso sul mare l’isolotto di Vivara, tanta natura intorno è bellissimo.
Peccato che sull’isolotto non si puo’ andare , quindi si arriva si tocca il cancello e si torna indietro.
Ma è sempre una bella esperienza.

Non volendo ricadere nell’errore di assembramento ci siamo incamminati a piedi verso il porto: una bella passeggiata fatta a naso perché non abbiamo visto neanche un’ indicazione.
Stupiva il fatto che pur essendo Pasquetta e le strade piene di gente in questa parte dell’isola fosse tutto chiuso.
Dopo quasi quaranta minuti di cammino ci siamo ritrovati a Piazza dei Martini.
Qui scesi verso il porto ci siamo concessi un ricordino e una bella merenda con le famose lingue di bue: molto buone!

Procida è una bellissima isola, forse egoisticamente a me sarebbe piaciuta di piu’ come era un tempo, con poca gente ma capisco che il turismo porta soldi e benessere spero che pero’ non la snaturizzi troppo e la renda “solo” una bella location per bellissime foto.

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Quindi non ci resta che dirvi: arrivederci a Procida!

Mi raccomando leggete le tante curiosità su Procida.