Top
  >  Italia   >  Emilia Romagna   >  Bologna   >  Piazza Maggiore, il cuore di Bologna

 

La piazza più bella di Bologna

Piazza Maggiore è fantastica! Veramente….

“Maggiore” dà il senso della grandezza, è ampia e luminosa….

Circondata dal bellissimi palazzi storici e davanti alla Basilica di San Petronio, Piazza Maggiore è  il cuore di Bologna. E’ una piazza viva piena di turisti di certo, ma anche di bolognesi, soprattutto ragazzi che seduti per terra, ascoltano i tanti cantanti che alternandosi suonano in strada.

 Palazzo del Podestà

Un lato di Piazza Maggiore è occupato dallo splendido Palazzo del Podestà.

E’ stata la prima sede del governo cittadino, esercitato appunto dal Podestà e dai suoi giudici e ufficiali. Fin dall’inizio disponeva di una torre campanaria detta dell’Arengo per chiamare a raccolta i cittadini in caso di eventi straordinari. La torre è sorretta da quattro colonne al centro dell’edificio e i quattro pilastri angolari che sostengono la torre formano una volta a crociera detta Voltone del Podestà.

Sotto il Palazzzo del Podestà c’è il voltone famoso per il suo effetto di “telefono senza fili”.

Si tratta di un curioso gioco sonoro che si crea sotto i due pilastri opposti del voltone: parlandosi da un angolo all’altro della struttura con il viso rivolto verso le colonne è possibile udire la voce del proprio interlocutore, dando così vita a una vera e propria conversazione a distanza senza fili. Questo particolare trucco acustico fu architettato in epoca medievale, quando con lo scoppio della peste a Bologna si voleva proteggere i sacerdoti che confessavano i malati, cercando di tenerli a distanza da questi ultimi ed evitando così che il contagio si potesse diffondere.

Altra curiosità: le mura laterali del Palazzo del Podestà sono ricoperte di motivi floreali incisi nella pietra, si dice che non ce ne siano due uguali, e son più di 2.000!

Palazzo d’Accursio

Palazzo d’Accursio, storica sede del Comune di Bologna, racchiude numerose sale al suo interno ed ognuna rispecchia un avvenimento storico .Oltre alle dimensioni Palazzo d’Accursio è riconoscibile per l’ingresso caratterizzato dalla Madonna di Piazza con Bambino, opera di Nicolò dell’Arca nel 1478, e dal maestoso portale di Galeazzo Alessi, aggiunto nella metà del Cinquecento. Fino al 2012 è stata la sede del Museo Morandi.

Sopra all’ingresso del palazzo  D’Accursio  c’è un enorme statua di bronzo di Papa Gregorio XIII, che è stato un personaggio molto importante per la città data la sua origine bolognese. La cosa strana è che proprio sopra la sua testa c’è una lapide in marmo che dice  “Dius Petronius protector et pater” chiamandolo quindi  San Petronio, il patrono della città.

Sai perchè?  Napoleone aveva l’abitudine di  saccheggiare le città occupate fondendo le statue dei papi per crearne altre con la sua immagine. Dato che quella statua era molto amata dalla città, i bolognesi  l’hanno camuffata come se fosse San Petronio in modo da non farla fondere e fu così si salvò. Grazie, quindi alla sua lapide sbagliata.

Palazzo di Re Enzo

Il Palazzo di Re Enzo si trova di lato al Palazzo del Podestà e infatti per distinguerlo da questo fu chiamato ‘Palazzo Nuovo’.

Venne costruito tra il 1244 e il 1246  come ampliamento degli edifici comunali e dopo  tre anni  divenne la ‘residenza’ del Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II. Re Enzo fu fatto prigioniero nella Battaglia di Fossalta e rimase a Bologna per ben ventitré anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1272.

Quando lo stato Pontificio occupò Bologna volle avere nella piazza principale solo palazzi molto belli.

Il Palazzo di Re Enzo era molto essenziale, ma non volendolo abbattere, si decise di ricoprire solo la facciata esterna, decorandola con marmi e decori. Per questo solo una facciata del palazzo è decorata.

Lampione delle nascite

Di fianco al Palazzo di Re Enzo, se alzate gli occhi potete notare un bellissimo lampione stile Liberty.

Sai che cosa ha di particolare?

Annuncia la nascita di un nuovo “bolognese”.

Attivo dal 2012,  annuncia la nascita dei bambini nei reparti maternità degli ospedali Sant’Orsola e Maggiore di Bologna. Ogni volta che nasce un bimbo a Bologna, in uno di questi ospedali, il lampione si illumina per alcuni secondi. Il lampione in piazza del Nettuno è stato realizzato su volontà dell’allora sindaco Virginio Merola, come simbolo di ottimismo e speranza nel futuro.

Palazzo della Borsa

Di fronte al Palazzo di Re Enzo c’è la sede dell’antica Borsa.

All’epoca i banchieri avevano ognuno un proprio banchetto di legno e quando fallivano, il loro “baco” veniva fisicamente rotto a martellate, da cui ecco la nascita della parola “bancarotta”. Lo sapevi?