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La basilica che doveva superare San Pietro.

Doveva essere la basilica più grande del mondo, lunga circa 180mt, più grande di San Pietro (dicevano) e invece progetti troppo ambiziosi, chi dice colpa del papa e la mancanza di fondi l’hanno relegata, chi dice al settimo, chi dice al quarto posto.

E’ di “soltanto” 132 mt di lunghezza  per 60 di larghezza!

La basilica di San Petronio, nella splendida Piazza Maggiore, colpisce per la maestosità ma non per la bellezza.

Anche la sua facciata purtroppo è rimasta incompiuta, avendo rivestito in marmo solo la parte bassa. Per notare l’incompletezza della basilica si può anche osservare il fianco sinistro con il suo arco spezzato.

Tutta colpa del Papa dicono i bolognesi, che doveva costruire altro…Ma forse non è andata proprio così.

La costruzione della basilica di San  Petronio è iniziata nel 1390 e tra varie vicissitudini è terminata, “per modo di dire”, nel 1663. Da notare che la basilica di San Pietro a Roma è stata iniziata nel 1506, quando San Petronio era in costruzione da più di cento anni. Le 22 cappelle erano finite ma mancavano il transetto e l’abside. Purtroppo i disegni come anche il modellino in legno del 1390 di Antonio di Vincenzo erano andati persi. Quindi non si sapeva come continuare.

Qui subentra il megaprogetto di Arriguzzi. Nel 1514 l’Ariguzzi fa un progetto faraonico, di cui la parte fino ad allora costruita era il braccio principale, quindi neanche la metà dell’intera basilica. Croce latina, con cupola come quella di Brunelleschi (anzi più grande) e quattro campanili. Il modello in legno è custodito nel Museo di San Petronio.

Ma il progetto era troppo, ma veramente troppo ambizioso. Quindi i due grandissimi bracci laterali non furono mai iniziati. Come anche il resto. Ed è qui che si incomincia ad accusare il papa di aver bloccato i lavori.

Il papa a quel tempo era Pio IV e nel 1563 secondo i bolognesi , invece di finire la basilica, fece ristrutturare l’ Archiginnasio, ossia degli edifici esistenti occupati dall’Università. Ma davvero? Certo che no, piuttosto lo aveva fatto per limitare l’indipendenza dell’Università. La Fabbrica di San Petronio aveva perso prestigio e con quel megaprogetto ci sarebbero voluti molti soldi.

Accusare il papa fu un modo comodo di giustificare l’interruzione. Bisogna dire che papa Pio IV è lo stesso che incarica il Giambologna di fare il Nettuno sulla fontana e risistema la Piazza, quindi un personaggio importante per Bologna.

Comunque la povera basilica dopo tanti anni è rimasta incompiuta, ma forse è quello che la caratterizza e la rende unica.

Interno

La maestosità esterna è moltiplicata all’interno.

Le cappelle laterali sono riccamente decorate ma ciò che colpisce di più è la meridiana sul pavimento. Fu ideata e costruita da Gian Domenico Cassini intorno al 1656 dopo che, nei lavori di allungamento della chiesa, era andata distrutta quella di precedente. La meridiana di San Petronio è la più lunga del mondo (lunga m 67,72, foro di luce a m 27 dal suolo, distanza fra i solstizi m 56); la sua lunghezza corrisponde alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Venne ristrutturata ne 1775 dall’astronomo Eustachio Manfredi, il quale sostituì la linea di ferro con una di ottone.

Ora noi non sappiamo bene come funziona e purtroppo non siamo in grado di spiegarlo. Ma c’è internet apposta!!!

All’interno della basilica c’è un affresco che ha creato attriti con il mondo musulmano nel 2002.

Nella Cappella Bolognini o anche “dei Re Magi, totalmente affrescata da Giovanni da Modena, sono rappresentati gli episodi della vita di San Petronio, Storie dei Re Magi e il paradiso e l’inferno. Proprio in quest’ultimo appare la figura di Maometto.  Maometto  è rappresentato nudo, riverso al suolo, con il corpo squartato e martoriato da un demone cornuto che lo afferra per la testa e lo lega con dei serpenti. Nell’Inferno di Dante (XXVIII, vv. 22-42), Maometto -indicato da una scritta Machomet ai suoi piedi- è tagliato da un diavolo dal mento fino all’ano, con le interiora che gli pendono fra le gambe e il torace aperto (allargato a bella posta dal dannato per mostrarlo a Dante), da cui si intravedono il cuore e lo stomaco.

In Dante la pena di Maometto è per la legge del contrappasso sminuzzato in tante parti del corpo per alludere allo scisma e alle divisioni creato in seno alla comunità religiosa . Questo tipo di rappresentazione è ritenuta blasfema dal mondo islamico.

La cappella dei Re Magi è a pagamento. Cioè ci si avvicina pagando è transennata. Potete lo stesso vederla di lato come abbiamo fatto noi.

La basilica di San Petronio è uno scrigno di tesori da vedere assolutamente.

Continuate la vostra visita, immergetevi nella vitale Bologna, seguite il nostro itinerario per non perdervi nulla.

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