
Bressanone: la “vecchietta ” del Tirolo
Bressanone è una deliziosa cittadina del Trentino. Si dice che sia la città più antica del Tirolo. Un tempo vi abitavano ricche famiglie, principi e qui c’è una sede vescovile.


Noi abbiamo parcheggiato un po’ distante e abbiamo raggiunto il centro storico a piedi.
Già da lontano la Torre Campanaria ci indicava il percorso.
Questa torre infatti è alta 72 metri ed ha il tetto di colore chiaro, è infatti detta : Torre Bianca. Un tempo era un punto di osservazione; da lissù un guardiano suonava le campane in caso di pericolo.
Può essere visitata salendo i circa 200 scalini, noi siamo arrivati tarda serata ed era chiusa. Dentro c’è un museo che racconta la sua storia e un complesso sistema a carillon che fa suonare le campane.
Prima di girare a destra e passare sotto l’arco vicino la Torre Bianca, ti consigliamo di andare un pochino oltre e alzare gli occhi. Vedrai il tetto variopinto della parte posteriore del Duomo. Uno spettacolo!
Continua il tuo giro di Bressanone passando sotto l’arco e subito verrai colpito dal palazzo che si trova alla tua destra. Elegantissimo con le sue finestre a bifore. Giratevi e fate un’ ultima foto alla torre e scoprirete che ha l’orologio da tutti i lati.
Ed eccoci che sulla vostra sinistra si apre la splendida piazza di Bressanone.


Un tempo era chiamata, la piazza si chiamava “Piazza Buoi”, perché qui si teneva il mercato del bestiame.
Oggi è un ampio spazio dove si affacciano alcuni dei principali edifici di Bressanone: il Duomo, la Chiesa Parrocchiale e il Municipio.
Noterete a un lato della piazza una bella fontana quadrata. Fu realizzata da un artista locale (Martin Rainer) e rappresenta il ciclo della vita dell’uomo.
Il vero protagonista qui però è il Duomo.


Il Duomo è dedicato a Santa Maria Assunta ea San Cassiano
Iniziato a costruire nel X secolo, dopo incendi e ristrutturazioni fu terminato a metà del 1700. I campanili gemelli sono alti 65 metri.
Anche l’interno ci dicono è uno spettacolo, ma una cosa abbiamo notato in Trentino: chiude tutto prestissimo. Alle 18:00 circa è come mezzanotte!!
Quindi l’interno non l’abbiamo visto. Eravamo curiosi di visitare il Chiostro e vedere il famoso animale fantastico. Si racconta infatti che durante i lavori per affrescare il chiostro con una scena della battaglia di Lazzaro, il pittore dovesse raffigurare i siriano che attaccano Israele con gli elefanti. Ma chi sapeva come fossero gli elefanti? Così il fantasioso pittore dipinse l’animale più grande che conosceva, il cavallo e gli mise sul muso la proboscide.
Attraversata la bellissima piazza, cerchiamo con lo sguardo di individuare la Colonna Millenaria.

Fu realizzata nel 1909, per festeggiare il primo millennio di Bressanone. Sulla cima a poco più di 9 metri di altezza, si trova l’Agnello Pasquale, stemma della città di Bressanone. I tre rilievi di bronzo sul basamento, invece, rappresentano il Sacro Cuore, il principe-vescovo Matthäus an der Gassen e l’eroe tirolese Peter Mayr.
Ora rimaniamo colpiti dalla bizzarra scultura su di un balcone lì di fronte. Un cagnolone con tanto di ombrellino. Incuriositi sbirciamo attraverso la recinzione e scopriamo un cortile surreale: la coda di una balena che fuoriesce da una fontana, un gorilla sul fondo e un drago che ha attraversato il balconcino.
Non abbiamo capito se è un museo o una casa privata. Ma consigliamo di sbirciare come abbiamo fatto noi.
Il vicolo comunque è pieno di sculture umane in legno, di teste di gesso per terra….insomma un vicolo da scoprire.




Per finire il nostro giro ci dirigiamo verso il Ponte Aquila, un ponte di ferro che congiunge il centro storico di Bressanone con un antico quartiere : Stufles. Questo è un quartiere poco conosciuto abitato da artisti dove tutta la tradizione altoatesina è evidente. Purtroppo la stanchezza e la fame soprattutto non ci permettono di visitarlo come dovremmo.
Salutiamo Bressanone, percorrendo la strada pedonale e ciclabile del lungo fiume. Bellissima!
Arrivederci Bressanone.